
“Noi siamo le muse, Dee delle arti e proclamatrici di eroi” è questo l’incipit di uno dei cartoni, per me, più bello della Disney e secondo me perfetto per parlare di queste figure meravigliose dell’antica Grecia. Esse erano figure divine, venerate per le loro singole specificità e avevano il potere di ispirare le arti che esse rappresentavano e proteggevano.
Queste splendide giovani muse erano 9, figlie di Mnemosine – personificazione della memoria – e di Zeus, ciascuna di esse presiedeva una specifica forma del pensiero e ne raffigura il sapere:
- Clio: Musa ispiratrice della storia, per questo spesso raffigurata con in mano dei rotoli di pergamena.
- Talìa: Musa ispiratrice della poesia pastorale e della commedia, viene infatti raffigurata con una maschera da commedia oppure con dell’edera in testa.
- Eràto: Musa della poesia d’amore, viene infatti raffigurata con una corona di rose o di mirto.
- Euterpe: la protettrice della poesia lirica e della musica, è rappresentata spesso con un flauto.
- Polinnia: musa protettrice della geometria e dell’arte oratoria, ma è anche colei che ispira gli in onore degli dei e degli eroi.
- Calliope: è la musa della poesia epica, porta infatti con sè sempre un pennino e una tavoletta di cera.
- Tersicore: musa della danza, leggiadra e armoniosa, porta con sè una lira e una girlanda di fiori in testa.
- Urania: la musa patrona dell’astronomia, porta sempre con sè gli strumenti della sua conoscenza, ovvero un compasso e un mappamondo.
- Melpomene: la musa della tragedia greca, viene raffigurata con la maschera tipica della tragedia e un pugnale insanguinato.

Le dee vivevano sul monte Parnaso, che era il luogo a loro consacrato.
Nel corso della storia ogni poeta, artista, musicista prima di intraprendere la propria impresa di creazione di un’opera chiedeva alla musa della sua arte di proteggerlo e di ispirarlo affinché potesse creare qualcosa di bello e degno dell’arte che loro proteggevano.
La considerazione che si aveva di queste figure era altissima, perché non vi era nulla di più nobile di chi proteggesse l’arte e il sapere.
L’origine delle muse è molto controversa, ne esistono molte versioni. Elio Aristide, per esempio, dice che nacquero durante il matrimonio di Zeus, il quale chiese agli dei in quel giorno di esprimere un desiderio e tutti gli chiesero di creare delle figure «capaci di celebrare, attraverso la parola e la musica, le sue grandi imprese e tutto ciò che egli aveva stabilito» e così vennero create.