La Storia del Girasole

Photo courtesy of Julia Stotz

Clizia era una giovane ninfa in palese bombardamento ormonale e come se già questa fase della vita non fosse già un tumulto per ogni donzella ecco che arriva la prima cotta: Apollo, bello come il sole perché in effetti Apollo era il dio del Sole.
Il dio ovviamente stupido non era e presto si accorse che alla cara Clizia “je ce pendeva l’occhio”, decise quindi di dare seguito alle sue lusinghe, iniziò a corteggiarla e a uscire con lei. Clizia ovviamente è tutta un bollore e il suo cuore è ricolmo d’amore, ma come ogni uomo che vive di effimere lusinghe altrui si stanca presto di Clizia e inizia invece a buttare gli occhi su Leucotoe. Quest’ultima è una fanciulla candida e pure, saggiamente infatti protetta dai genitori. Sarà questo senso di proibito a stimolare ancor di più Apollo? Molto probabile perché infatti Apy, pur di conquistarla si traveste dalla madre della fanciulla e riesce a recarsi nella stanza di Leucotoe per sedurla una volta che rimangono da soli.
Ma come ogni uomo dovrebbe aver imparato ormai dalla mitologia greca, eppure non impara mai, non bisogna mai farle incazzare le donne perché poi non sai che ti combinano e infatti Clizia scoperto il piano di Apollo corre dal padre di Leucotoe e rivela che ella si trova in camera da sola con Apollo a fare fichi-fichi. Il padre della fanciulla si fionda nelle stanze ed è talmente tanto imbufalito con la figlia che la strappa dalle braccia di Apollo e la seppellisce viva. Apollo disperato, tenta in ogni modo di far resuscitare Leucotoe, ma il Destino gli si oppone e gli impedisce di riportarla in vita.

Photo courtesy of Elena Koycheva

Clizia, che stoltamente era convinta che il suo piano le avrebbe riportato indietro l’amato si trova a bocca asciutta perché Apollo disperato per la perdita della fanciulla non vuole mai più vedere Clizia in vita sua. Quest’ultima, come ogni ragazza a cui viene spezzato il cuore per la prima volta vive un dolore lancinante, si accascia a terra e inizia a piangere senza sosta, smette di bere e di mangiare, piano piano deperisce sempre di più finche lentamente la terra non la ingloba e la trasforma in un fiore, che ancora oggi trascorre la sua intera esistenza rivolgendo il suo “viso” al suo unico vero grande amore, il dio del sole: il girasole.

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