Jourdan Dunn & Rob Evans by Alasdair McLellan for i-D magazine

Dafne era una splendida ninfa, sacerdotessa di Gea, il suo essere spirito libero, fuori dal comune la rendeva gli occhi di tutti estremamente affascinante. C’è poco da sorprendersi infatti che lei sia il primo grande amore di Apollo. Lui proprio era totalmente perso di lei e avrebbe fatto qualsiasi cosa per conquistarla, ma come ogni primo amore non sapeva che fare, non voleva farsi rifiutare ed era super indeciso su come farsi avanti. Ma in amore perder tempo è rischioso, il colpo di fulmine dura un secondo, ma se non si coglie subito l’attimo è facile che qualcuno ci rubi l’amata e infatti mentre il dio del sole era intento a capire cosa fare, il giovane Leucippo si innamorò ugualmente di Dafne, ma non volendo perder tempo passò subito all’azione. Leucippo fu avventato, infatti per conquistare Dafne si travestì da donna e giunto il momento di rituale tra ninfe di fare il bagno nude nel lago, dovendosi spogliare, Leucippo fu smascherato e immediatamente rifiutato dalla giovane.

Apollo avendo realizzato che non c’era assolutamente più tempo da perdere ma essendosi fatto anche forza del rifiuto di Dafne del ragazzo, corre subito da lei a dichiararsi, pensando che ritrovandosi di fronte a un dio che ti corteggia non avrebbe mai rifiutato le sue lusinghe. Ma Dafne non è una come le altre, è una che di questi giochetti e mentalità spicciole se ne fa ben poco e in 30 secondi netti dà un enorme 2 di picche anche ad Apollo per poi iniziare a scappare in mezzo alla foresta. Apollo non si dà per vinto, la insegue e inizia una vera e propria “caccia a Dafne”, la quale, esausta di queste pressioni invoca l’aiuto di Gea, che mossa a pietà decise di salvarle la vita trasformandola in una pianta d’alloro nel bel mezzo dell’inseguimento.

Photo courtesy of Yong Gyun Zoo for Dazed

Apollo quindi rimane solo abbracciato a quell’albero di alloro, col cuore spezzato e la sua prima amata perduta, ma non la scorderà mai, motivo per cui il dio ha sempre in testa una corona con le sue foglie.

Di questo mito ci sono diverse versioni, in una per esempio si narra che la causa di questo amore così profondo di Apollo per Dafne sia proprio Apollo stesso. Tutto sarebbe nato da una lite tra lui ed Eros su chi fosse il miglior tiratore d’arco e il dio del Sole schernì talmente tanto Eros sostenendo di essere il migliore che il dio dell’amore decise di punirlo creando due frecce: una con una punta dorata che tirò ad Apollo, che avrebbe previsto che si sarebbe innamorato di un’umana che non avrebbe mai ricambiato; la seconda freccia, quella che tirò a Dafne, aveva una punta d’acciaio prevedeva che Dafne non avrebbe mai ricambiato l’amore di Apollo.

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